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Tag: 2014

Ricarichiamo le pile dal 30 dicembre al 6 gennaio

L’energia non si ferma mai, soprattutto se rinnovabile e innovativa. Ma anche noi abbiamo bisogno di una pausa per ricaricare le pile, recuperare le energie e cominciare il 2015 con la giusta carica.

Per questo motivo dal 30 dicembre al 6 gennaio Energy20 sarà chiusa. Ovviamente saremo chiusi anche il giorno di Natale e di Santo Stefano ma saremo attivi il 29 dicembre per ogni vostra richiesta.

Vi auguriamo buone feste e ci auguriamo che il 2015 continui sulla stessa scia del 2014 in campo di invenzioni, ricerca e applicazioni di energia rinnovabile.

Ci auguriamo che sempre più alberi di Natale siano illuminati a LED e che l’eolico porti una ventata di energia pulita nelle vostre case. Che il calore della vostra casa sia portato dal calore presente all’interno della terra e che il sole torni presto a fornire energia ai vostri impianti fotovoltaici.

Rinnoviamo i nostri migliori auguri e speriamo di vederci presto nel 2015 per rinnovare anche la vostra energia!

New entry nel mondo dell’energia: l’energia marina

Tra le fonti di energia pulita c’è una new entry: l’energia marina. Oltre alle più utilizzate e conosciute (energia solare e l’energia eolica) negli ultimi anni sono stati fatti notevoli passi in avanti anche nello sfruttamento di nuove fonti fra cui appunto l’energia marina.

Infatti grazie alla tecnologia e agli studi svolti dal progetto di ricerca Marinet, si è potuto installare il primo prototipo di turbina a flusso di marea, una macchina galleggiante in grado di trasformare il moto periodico del mare in energia pulita.  Tale turbina, ancora sotto fase di studi e di approfondimenti, dovrebbe essere realizzata nel 2015 e, sotto il nome di turbina reale, raggiungerà i 42 metri di lunghezza per un peso di circa 350 tonnellate.

In realtà il progetto Marinet, finanziato dall’Unione Europea, sta compiendo studi su diversi dispositivi per la produzione di energia marina con l’unico scopo di accelerare la fase commerciale di tutte queste tecnologie. In particolar modo gli studi sono incentrati principalmente sull’energia del moto ondoso, del flusso di marea e sull’energia eolica in mare aperto.

Sembra proprio che a breve ci potranno essere molte più possibilità di sfruttare l’energia marina, ed in tema di sostenibilità ciò non può essere altro che un passo in avanti.

Energia e tecnologia: La turbina eolica a 1000 m d’altezza

Giunti quasi nel 2015, è sempre crescente la quantità di energia di cui l’uomo ha bisogno, così oltre a cercare nuove fonti grazie al quale soddisfare e migliorare il fabbisogno, la ricerca in campo energetico non smette di cercare metodi sempre più efficaci con cui poter ricavare energia.

Un’invenzione recente sviluppata in questa direzione è la turbina eolica ad elio, creata dalla startup americana Altaeros Energies e finanziata di circa 7 milioni di dollari dal gigante delle telecomunicazioni giapponese Softbank. Questa turbina, di nome “Buoyant Airborne Turbine”, o più semplicemente chiamata BAT, somiglia ad un piccolo dirigibile e galleggia a più di 1000 metri di quota, potendo così incamerare il vento delle grandi altitudini, molto più intenso e costante. Tale turbina, collegata a terra per la trasmissione dell’energia tramite un lungo cavo, dovrebbe essere in grado di generare più del doppio dell’energia generata da una turbina di medesima dimensione a terra.

I progettisti prevedono di lanciare la prima turbina fra circa un anno, entro il termine del 2015 e hanno pensato all’Alaska come località per testarne l’efficacia. La scelta è ricaduta sull’Alaska anche per via della tariffa energetica molto alta che vige nello stato del nord America.

Si pensa così che tale innovazione tecnologica potrebbe essere molto utile per le aree in cui l’elettricità ha un prezzo molto alto per rendere l’energia più accessibile oltre che pulita.
La turbina galleggerà a 1000 metri di altezza e nonostante l’installazione possa sembrare un’impresa titanica, la produzione assicura che è invece piuttosto facile.

Anche le caldaie a biomassa beneficiano dell’Ecobonus 65%

Un nuovo emendamento approvato dalla Camera nel piano della legge di stabilità allargherà l’Ecobonus al 65% anche alle caldaie a biomassa. L’approvazione definitiva permetterà quindi a chi deciderà di installare nella propria abitazione un impianto di riscaldamento alimentato da una caldaia a biomassa (legno, cippato, pellets) di ottenere un’agevolazione fiscale del 65% a prescindere dalla condizione energetica della casa.

La novità sta appunto in questo: finora il passaggio alle caldaie a biomassa era presente nella lista degli interventi che potevano beneficiare dell’Ecobonus al 65% solo se inserito in una riqualificazione totale della casa stessa che eseguita fine di portarla a condizioni energetiche ottimali. In caso contrario la detrazione fiscale possibile era pari al 50%.

Con questa introduzione chi non può permettersi una riqualificazione energetica completa di casa ma preferisce cambiare fonte di riscaldamento passando alla caldaia a biomassa può ottenere comunque l’agevolazione fiscale al 65% sull’investimento così come succede passando alle caldaie a tecnologia a condensazione o alle pompe di calore.

Per ora le caldaie a biomassa sono ancora vincolate dalla condizione energetica in stagione invernale della casa ma si presume che entro la fine del 2014 l’emendamento venga approvato definitivamente aprendo a questa introduzione con l’inizio del 2015. L’Ecobonus sarà valido per tutto il 2015.

L’ENEA detta le 5 regole per un riscaldamento efficiente

L’Enea, agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha recentemente diffuso un vademecum per rispettare la normativa e le buone abitudini per riscaldare la casa e gli ambienti di lavoro con la massima efficienza.

5 sono le regole da seguire per affrontare l’inverno in un ambiente caldo e salutare con una minima spesa economica e nel rispetto della legge atta a garantire efficienza energetica.

1. ATTENZIONE AL TERMOMETRO

Termometro in questo caso è inteso come temperatura dei termosifoni che non deve superare i 20 gradi per le abitazioni e deve essere inferiore ai 18 gradi per gli ambienti di lavoro. La regola numero 1, che è una vera e propria normativa stabilita, ammette 2 gradi di tolleranza.

2. ATTENZIONE ALLE FASCE ORARIE

C’è un limite anche temporale sul riscaldamento che riguarda le fasce orarie durante il quale è consentito tenere acceso il riscaldamento. 10 ore al giorno consentite nella fascia che va dalle 5 di mattino alle 23, periodo che può essere diviso in due turni.

3. LIBRETTO D’IMPIANTO

La carta d’identità dell’impianto di riscaldamento. E’ un’introduzione risalente allo scorso 15 ottobre. Il documento segue la vita dell’impianto dalla nascita alla fine con aggiornamenti riguardanti il suo stato di salute. La necessità è stabilita anche per via del catasto degli impianti effettuato dagli enti comunali.

4. MANUTENZIONE REGOLARE

Manutenzione dell’impianto regolare, dove regolare significa sia da effettuarsi costantemente, sia tramite manutentori abilitati. Le scadenze della manutenzione devono essere indicate dall’installatore nel caso di nuovi impianti o dal manutentore stesso nel caso di impianti già esistenti.

5. RICORDATE DI INVIARE IL RAPPORTO DI EFFICIENZA ENERGETICA DELL’IMPIANTO AGLI ENTI LOCALI PREPOSTI PER LE  VERIFICHE DEL RISPETTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA

Questo rapporto è da inviare a seconda della tipologia di impianto.

Per rispondere alle vostre domande, esigenze e curiosità esiste uno sportello informativo specializzato in materia energetica: Energy20

Rinnovabili unica fonte di energia in Danimarca entro il 2025

Era prevista per il 2030 la totale scomparsa di energia prodotta da fonte carbone in Danimarca ma sembra ci siano i presupposti per anticipare il tutto di 5 anni ed eliminare ogni fonte di energia fossile entro il 2025.

A sostenerlo è Rasmus Helveg Petersen, Ministro per l’Energia della Danimarca che ha chiesto ai funzionari del Governo danese di stilare un programma per accorciare i tempi del passaggio ad energia esclusivamente alimentata da fonti rinnovabili per tutta la nazione.

Rasmus Helveg Petersen ha affermato che l’impegno è consistente e c’è bisogno del totale appoggio dell’industria che si deve rendere disponibile a fissare insieme al Governo questo importante traguardo.

La fonte fossile rappresenta il 20% delle fonti energetiche in Danimarca che quindi può vantare già un buon livello di energia rinnovabile. Basta pensare che l’energia eolica in un paese ventoso come la Danimarca è già oggi al 30% e l’obiettivo è di aumentare questa percentuale fino al 50% entro il 2020.

“Il carbone è il combustibile più economico disponibile oggi. Ma non possiamo permetterci di utilizzare questa opzione a lungo termine” sostiene il Ministro per l’Energia danese. Resta solo capire come fare per raggiungere questo ambizioso obiettivo.

La sua speranza ha già trovato qualche ostacolo sulla sua strada. Il direttore dell’associazione danese delle aziende del settore energetico sostiene che l’acceleramento dell’eliminazione del carbone come fonte di energia avrebbe la sola conseguenza di aumentare l’importazione di energia dalla Germania.

La fattibilità è ancora da verificare ma la strada è sicuramente sostenibile.

Gli inventori del LED vincono il Nobel per la Fisica 2014

20 anni fa Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura hanno inventato i LED blu. Nel 2014, con l’attuale coscienza dell’importanza del LED, ai tre ricercatori giapponesi è stato assegnato il Premio Nobel per la Fisica.

La scoperta avvenne ad inizio anni ’90 quando i LED verdi e i LED gialli esistevano già ma mancava la componente blu (la più difficile da ottenere) per completare la gamma di colori necessari per ottenere la luce bianca e qualsiasi altra tonalità di colore.

L’invenzione del LED ha rivoluzionato il mondo della luce. Non solo per quanto riguarda l’illuminazione tradizionale ma anche display a LED, telecomandi, semafori . Il LED è fondamentale ora per offrire un’illuminazione ad alto risparmio energetico e ottima efficienza energetica.

Oggi i LED (da “Light emitting diode”: diodo che emette luce) superano in efficienza qualsiasi altra forma di illuminazione. 1/4 del consumo di energia elettrica mondiale è utilizzata per l’illuminazione. Le lampade a LED a basso consumo, che oggi abbiamo grazie a Akasaki, Amano e Nakamura sono un contibuto fondamentale al risparmio delle risorse della Terra.

Una curiosità: l’azienda per cui lavorava Shuji Nakamura valutò soltanto 200 dollari la sua invenzione. Lui lavorava di notte perché l’azienda non era d’accordo con il suo progetto…

Ora ha vinto il Nobel, il premio che riconosce le invenzioni e gli studi che hanno un’importante ricaduta sull’umanità.

Ecobonus al 65% prorogato al 2015

Una buona notizia per l’efficienza energetical’ambiente e l’economia italiana. L’ecobonus per la riqualificazione energetica è stato prorogato a tutto il 2015 con la modifica della legge di stabilità che prevedeva il calo dell’Ecobonus a partire proprio dal 1 gennaio 2015.

Già un’anticipazione del Ministro dei trasporti Lupi, in occasione del 50° anniversario dell’Autostrada del Sole aveva fatto ben sperare. Ora è arrivata la conferma dal vice Ministro all’Economia Morando che ha parlato al Verona Efficiency Summit che si è svolto all’interno di Smart Energy Expo.

Morando ha inoltre affermato che tale proroga sarà l’ultima: “Dubito che sia utile renderle permanenti perché in tempi di crisi sono uno strumento per aiutare il settore edilizio e delle energie rinnovabili: dare l’idea che si possono rimandare ad anni successivi è controproducente”.

La decisione di allungare la durata dell’agevolazione fiscale è motivata dal successo riscontrato negli anni in cui è stata attiva. Nel 2013 ha prodotto investimenti pari a 27 miliardi di euro fra ristrutturazioni e interventi di riqualificazione. Dal 2016 non ci sarà più questa tassazione agevolata.

Un incentivo a prendere la decisione di intervenire sull’efficienza energetica dei propri immobili da subito: a guadagnarne è l’ambiente e il vostro portafoglio!

Il vento del cambiamento: eolico per Los Angeles!

Navigando in internet ci siamo imbattuti in un articolo di sicuro interesse, soprattutto per quanto riguarda il nostro presente ma soprattutto il nostro futuro. Stiamo affrontando il tema delle energie rinnovabili, dunque concetti di sostenibilità e di efficienza energetica.

La città di Los Angeles, in California, ha deciso di puntare sull’energia eolica, cioè quella generata dal vento. Si tratta di un progetto enorme che permette di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso, volto a garantire una grande quantità di elettricità per tutto il territorio californiano.

Quattro società si sono unite in questo progetto di 8 milioni di dollari, con il fine appunto di garantire per gli anni a venire alle famiglie californiane elettricità, prodotta da fonte eolica. Inutile tentare di non mettere in gioco le centrali nucleari: con questo progetto si garantirebbe la stessa quantità di energia, ma utilizzando fonti sostenibili ed energie rinnovabili.

Dunque rifornimento di energia ma anche stoccaggio, operazione fondamentale per l’approvvigionamento e il mantenimento dell’energia. Quest’ultima infatti verrebbe immagazzinata grazie ad un sistema ad aria compressa presente nelle grotte. Non ultimo come fattore, il lavoro che porterà questo progetto eolico, il quale, oltre a garantire una produzione energetica a basso impianto ambientale, darà occupazione a circa 200 persone.

IKEA green: al via la vendita di moduli fotovoltaici

La vendita di pannelli fotovoltaici è il nuovo punto di forza della svolta verde di IKEA, che già da qualche tempo si muove in questa direzione. Oltre ad avere installato illuminazione LED in gran parte dei suoi punti vendita e fornito postazioni di ricarica, IKEA ha deciso di acquistare 224 turbine eoliche e soprattutto ha posizionato 700.000 moduli solari sui suoi edifici.

Il nuovo piano di IKEA per la vendita di pannelli fotovoltaici destinati a edifici residenziali è già entrato in vigore dal 2013 in ben 18 punti vendita nel Regno Unito ed entro fine anno altre otto nazioni tra cui Olanda e Svizzera dovrebbero essere tra i clienti che sfrutteranno fonti energetiche rinnovabili per le proprie abitazioni.

IKEA ha anche annunciato che entro il 2020 l’azienda s’impegnerà affinché tutta la plastica utilizzata per gli articoli della casa sia riciclata al 100% o prodotta con materiali riutilizzati e riutilizzabili. L’obiettivo dell’Iniziativa di IKEA è di ridurre le emissioni di COdi circa 700.000 tonnellate l’anno.

A ottobre i pannelli solari potrebbero essere distribuiti nei negozi IKEA dei Paesi Bassi mentre a dicembre dovrebbero arrivare in Svizzera. Il piano di IKEA per la vendita al pubblico di pannelli fotovoltaici dovrebbe estendersi ad altri sei Paesi entro i prossimi 18 mesi, anche se ancora i nomi non sono stati resi noti. In arrivo qualche novità anche in Italia?

Intanto è di buon auspicio l’intento di IKEA di promuovere, tramite la vendita diretta di pannelli solari, una sostenibilità accessibile a tutti che raggiunga il maggior numero di persone possibili, in linea con le esigenze portate avanti in questi giorni dal vertice sul clima delle Nazioni Unite, ospitato dalla città di New York.